Archivio

marzo 10th, 2010

Il gesuita che disegnò la Cina

Autore: 
GIANNI ZANARINI

Immaginiamo un viaggio di anni su un veliero, tra tempeste, danneggiamenti, perdite della rotta, malattie, assalti di pirati: e, su questa nave, uno scienziato che continua appassionatamente a scrutare il cielo e a descrivere minuziosamente, nei suoi diari, i pesci e gli uccelli mai visti prima che incontra durante il viaggio.

 

Lisosomi balbuzienti

La balbuzie avrebbe le sue radici nei lisosomi, le stazioni di demolizione e riciclaggio della cellula. In chi soffre di questo disturbo, ma non in chi parla senza difficoltà, si trovano infatti mutazioni ricorrenti in geni le cui proteine guidano i vari enzimi lisosomiali nel loro sito di azione. Lo hanno dimostrato alcuni ricercatori americani analizzando la regione genomica 12q23.3 di pakistani che soffrivano di forme familiari di balbuzie e di altre persone, senza difficoltà a esprimersi, che sono servite come controllo.

Un "hobbit" scuote l'evoluzione

E' piccolo come un hobbit, la stirpe buona del Signore degli anelli. Alto circa un metro, con un cervello molto più piccolo di Homo erectus, l'esemplare dissotterrato sull'isola di Flores dell'arcipelago Indonesiano ha messo in subbuglio il mondo dell'evoluzionismo. Homo floresiensis, come è stato battezzato, risale a un periodo che va da 100mila a 17mila anni fa.

marzo 9th

Technical Steps to Support Nuclear Arsenal Downsizing

Autore: 
American Physical Society

Obama: e ora inizio a ridurre l'arsenale nucleare

Autore: 
FRANCESCO LENCI

Il Panel On Public Affairs (POPA) dell’American Physical Society (APS) ha da poco reso pubblico un rapporto sul contributo che la scienza e la tecnologia possono dare per perseguire l’obiettivo di ridurre gli arsenali nucleari.

Valutazione della ricerca? No, grazie ...

Autore: 
ERNESTO CARAFOLI

Leggendo il titolo qui sopra, gli amici che hanno letto quanto da un po’ vado dicendo e scrivendo penseranno che io sia andato fuori di testa. E allora chiedo scusa:  il titolo è paradossale: avrei dovuto scrivere, in realtà, no, grazie alla valutazione fatta in questo modo. Perché sono appena divenuti pubblici i risultati delle valutazioni dei PRIN, che sono la fonte principale di finanziamento della ricerca pubblica in Italia: risultati sbalorditivi, che mi hanno appunto spinto al titolo paradossale.

marzo 8th

Una borsa in nome di Nino Andreatta

Una borsa di studio destinata a ricercatori italiani con un dottorato di ricerca all'estero nelle Scienze Sociali, per facilitare il "rientro dei cervelli". E' questo il programma per la “Nino Andreatta Fellowship” per l'anno accademico 2010-11 dell'Alma Graduate School/Università di Bologna. I candidati saranno selezionati sulla base del merito e dell’impegno in attività di ricerca teorica o applicata con obiettivi di eccellenza: la priorità verrà data a programmi di ricerca sui mercati e politiche finanziarie internazionali. Il bando di concorso scade il 31 marzo 2010.

Come incoraggiare la donazione di rene da vivente?

Autore: 
GIUSEPPE REMUZZI

Tre persone, due a Milano e una a Torino, che vorrebbero donare uno dei loro reni, rappresentano occasione per riflettere sul trapianto da vivente. Che è un dono vero (da noi si dice donazione anche del prelevare un organo a un cadavere, ma è sbagliato: il dono implica volontà che non è ormai più prerogativa di un cadavere). Di solito il rene lo si dona a familiari - i genitori ai figli soprattutto, ed è quasi sempre la mamma - o a persone con cui si hanno particolari legami affettivi, coniugi e non solo.

Garattini, mi fido degli Ogm ma studi proseguano

Autore: 
redazione

Nostalgia del passato che non c'è

Autore: 
Antonio Pascale