In
questo rigido inverno si parla molto di
inquinamento dell’aria e dei danni che causa alla salute:
soprattutto nei bambini e negli anziani. Si discute sulle polveri
sottili e sui componenti gassosi dell’inquinamento, sul danno
recato dal riscaldamento degli ambienti, e sulle soluzioni migliori
per arginare queste minacce alla salute. Come spesso avviene, si
dicono cose vere e giuste, ma anche false o inesatte.
L’inquinamento
dell’aria è un fenomeno esclusivamente invernale?
La prevalenza di obesità tra gli adulti e i ragazzi statunitensi resta altissima, ma almeno ha smesso di aumentare, soprattutto tra le donne e i bambini. Anche tra gli uomini, comunque, negli ultimi anni sembra si stia affermando la stessa tendenza. Dopo la crescita vertiginosa degli ultimi venti anni del secolo scorso, che ha portato un americano su tre a essere obeso – una prevalenza che sale al 68 per cento tenendo conto anche di coloro che sono solo sovrappeso – il fenomeno sembra essersi per lo meno stabilizzato.
In dieci anni i tassi di mortalità per tumori in Europa sono scesi del 9 per cento negli uomini e dell’8 per cento nelle donne. I dati sono stati pubblicati sugli Annals of Oncology da Carlo La Vecchia, capo del Dipartimento di epidemiologia dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano e da Fabio Levi, dell'Istituto di medicina sociale e preventiva, del Centre Hospitalier Universitaire Vaudois e dell'Università di Losanna, in Svizzera.
Lo studio epidemiologico sugli effetti a breve termine sulla salute umana da inquinamento dell'aria (EpiAir) - presentato oggi al Ministero dell'Ambiente - conferma i rilevanti danni sanitari di polveri e altri inquinanti. Condotta su dieci città (Torino,
Milano, Mestre-Venezia, Bologna, Firenze, Pisa, Roma, Taranto,
Palermo, Cagliari), la ricercaha misurato gli effetti a breve termine degli inquinanti
atmosferici (PM10,
NO2
e ozono)
rilevati nel periodo
2001-2005.
Per l'influenza pandemica gli studi hanno fatto vedere che il vaccino provoca una buona risposta senza
bisogno di adiuvante. Certo con l'adiuvante si può usare meno vaccino e così
ce n'è per vaccinare più persone, e si è protetti più a lungo. Ma l'adiuvante fa male? diGIUSEPPE REMUZZI
Sarà pure più leggera della forma stagionale, come si continua a ripetere in Italia, ma i numeri della nuova influenza che vengono da oltre oceano sono tutt'altro che rassicuranti. Anne Schuchat, direttrice del National Center for Immunization and Respiratory Diseases dei CDC di Atlanta ha dichiarato che tra settembre e i primi giorni di ottobre, negli Stati Uniti, sono deceduti a causa dell'influenza H1N1 43 bambini e ragazzi.