Dopo 5 anni dall’idea e 5 milioni di sterline investite,
è ora aperto a Londra il Centre of the Cell (Barts and The London, Queen Mary’s
School of Medicine), un centro mirato a far vivere ai bambini e ai ragazzi fra
i 9 e i 15 anni il fascino e lo stupore della biologia cellulare e della
medicina. Il centro è diretto e guidato da Frances Balkwill (che
ne è stata anche l’ideatrice), un’oncologa che da sempre ha dedicato parte del
suo tempo all’educazione e alla divulgazione scientifica per i bambini.
Le difficoltà del fare ricerca in Italia sono, purtroppo, tristemente note. Alla costante
riduzione dei fondi (in particolare quelli dedicati alla ricerca di base) che
non permette al nostro Paese di competere a livello internazionale con il
dovuto sostegno, si aggiunge ora un elemento ben più grave: la negazione della
libertà di ricerca, sancita dall’articolo 33 della nostra Costituzione.
Delusi perchè i vostri tentativi nella corsa di resistenza non danno i risultati sperati? Non buttatevi a terra: probabilmente la colpa non è dell’allenamento, ma di natura genetica. Questo almeno sembrerebbe il risultato emerso da uno studio appena pubblicato su Physiological Genomics.
Nel numero di gennaio-febbraio 2010 di Intelligence è apparso un articolo di Richard Lynn (In Italy, north-south differences in IQ predict differences in income, education, infant mortality, stature and literacy), in cui l’autore sostiene che le popolazioni dell’Italia meridionale sarebbero meno intelligenti di quelle dell’Italia settentrionale perché caratterizzate da un QI (quoziente di intelligenza) più basso.
Sapere come classificare il passo di un elefante che ti sta caricando è certo l'ultima delle preoccupazioni, ma questo non toglie che dal punto di vista scientifico possa essere un problema molto interessante. Un problema, però, che non è affatto di semplice soluzione, come testimonia lo studio compiuto da un team di ricercatori coordinati da Joakim Genin appena pubblicato su JEB (Journal of Experimental Biology).
Come scienziate preoccupate dall’ingerenza della politica
nella ricerca, alcuni mesi fa abbiamo portato in tribunale la decisione del
governo di escludere le cellule staminali embrionali umane da un bando di
ricerca ministeriale [sulla biologia delle cellule staminali e il loro
potenziale terapeutico]. Il nostro ricorso, ad oggi, non ha avuto successo
(vedasi Nature, 460, 19, 2009; e 460, 449, 2009).
E’ risaputo che le specie di uccelli che devono compiere lunghi tragitti migratori affinano la loro abilità al volo potenziando e migliorando quei tratti somatici che rendono più agevole il loro viaggio. A questa regola chiave dell’evoluzione di una specie non sfuggono neppure le farfalle Monarca.
Chiudiamo oggi l'appello "Ridateci il Darwin Day a Milano", che ha superato le 500 firme. Non sono poche per un sito giovane come il nostro, per giunta su un tema locale. E' interessante scorrere i nomi e le professioni dei firmatari - scienziati, insegnanti, casalinghe, impiegati, pensionati - la cui varietà conferma il carattere popolare della manifestazione che quest'anno si svolgerà in molte città italiane, ma non a Milano.