Qualche misura i più sui ghiacciai dell'Himalaya non guasta, visti anche le recenti polemiche in campo climatologico che hanno messo in dubbio le previsioni IPCC sullo scioglimento dei ghiacci del gigante asiatico. Questa volta ci pensano gli italiani. Nei giorni scorsi è stata infatti installata da una squadra del Comitato EvK2Cnr la prima stazione di monitoraggio glaciale dell'Himalaya.
Tempo fa, in realtà a cominciare dall’articolo dei Giacometti sulle alghe di Venezia, avevamo iniziato a parlare dei cambiamenti climatici e delle polemiche, spesso decisamente ideologizzate, che ne accompagnavano la discussione. Erano apparsi su SciRe articoli molto interessanti, da quello di Balzani, a quello di Orombelli, ed altri compariranno a breve. Chiaramente, a noi interessava discutere il problema in modo informato e non ideologizzato, e pensiamo che gli interventi che sono apparsi su SciRe siano tutti andati nella direzione giusta.
Qualunque fossero i veri obiettivi dell’azione di pirateria telematica che violando i computer della University East Anglia (Gran Bretagna) ha reso pubbliche centinaia di e-mail di alcuni noti studiosi dei cambiamenti climatici, la credibilità di questi ultimi ne risentirà a lungo. Si tratta, com’è noto, di autorevoli esponenti del gruppo che attribuisce alle attività umane e ai gas serra il cosiddetto riscaldamento globale.
Quella che ha destato
più sospetti è forse l’e-mail battuta al computer nel 1999 da
Phil Jones, ricercatore della Climate Research Unit della University
of East Anglia di Norwich, al suo collega americano Michael Mann,
della Pennsylvania State University: ho utilizzato un “trick”
– scriveva ‘inglese – per nascondere la diminuzione registrata
in alcune serie di temperature.
Il 2009 è stato uno degli anni più caldi della serie storica che risale al 1850. Parola della Organizzazione meteorologica mondiale che raccoglie le misure dei 189 stati aderenti e che ha calcolato, da gennaio a ottobre 2009, una temperatura (della superficie della terra e degli oceani) superiore di 0,44 °C (+/- 0,11 °C) alla media degli anni 1961-1999. Il 2009 sarebbe quindi il quinto anno più caldo, ma dati più sicuri saranno comunicati in gennaio 2010. Il periodo 2000-2009 è stato più caldo dei decenni precedenti.
I fattori che regolano il clima
seguono differenti scale temporali. Possiamo
distinguere quelli che hanno condizionato il clima dalla formazione della Terra
fino a circa 600 milioni di anni fa dai fattori rilevanti in epoche successive.
All'origine il clima era legato alla intensa attività vulcanica, in parte
dovuta all'urto con corpi celesti nel sistema solare in via di stabilizzazione
gravitazionale e al sollevamento dei primi continenti. di GUIDO BARONE
Stando a due recenti studi, sembra proprio che l'idea di trasformare in giardini i tetti degli edifici cittadini possa avere importanti e positive ricadute sul versante ambientale.
Di fronte al cambiamento climatico in corso, così come presentato dalle osservazioni e misure, estese ormai a tutto il globo, viene spontanea la domanda se si tratti di qualcosa di nuovo o non piuttosto di un fenomeno già prodottosi nel passato, ed anche più volte. E’ infatti noto dagli studi geologici che il clima terrestre, nel passato, è più volte variato da condizioni glaciali molto più fredde a condizioni più calde delle attuali. di GIUSEPPE OROMBELLI
Sotto i ghiacci dell'Antartide si nasconde una rete di laghi e canali molto più dinamica di quanto si pensasse. Lo ha scoperto Ian Joughin, dell'Università di Washington, mappando ben 124 laghi invisibili all'esterno attraverso un sistema laser che utilizza un satellite della NASA chiamato ICESat. Mentre i laghi più interni tendono a mantenere stabile il loro livello nel tempo, quelli più vicini alla costa, spesso collegati da canali lunghi anche centinaia di chilometri, si riempiono e si svuotano.