Il 2 ottobre scorso 100
ricercatori russi, che ormai lavorano in maniera permanente in istituzioni
scientifiche all’estero, hanno pubblicato sul quotidiano economico Vedomosti una lettera aperta alle
autorità politiche in cui denunciavano «la disastrosa situazione della ricerca
di base nella Federazione russa».
Dopo anni di teorizzazione e messa in atto di
guerre preventive da parte dell’Amministrazione Bush, il Presidente Obama ha
avviato un processo di teorizzazione – e in parte, compatibilmente con i
pesanti vincoli ereditati da Bush, di messa in atto – di una strategia di “pace
preventiva”. L’assegnazione del premio Nobel per la Pace 2009 ad Obama suona
appunto – secondo me – proprio come un riconoscimento di questo nuovo corso ed
un invito al mondo intero a perseguirlo.
In dieci anni i tassi di mortalità per tumori in Europa sono scesi del 9 per cento negli uomini e dell’8 per cento nelle donne. I dati sono stati pubblicati sugli Annals of Oncology da Carlo La Vecchia, capo del Dipartimento di epidemiologia dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano e da Fabio Levi, dell'Istituto di medicina sociale e preventiva, del Centre Hospitalier Universitaire Vaudois e dell'Università di Losanna, in Svizzera.
Molti degli esperti interpellati dalla commissione parlamentare britannica su scienza e tecnologia hanno definito non solo immotivata, ma addirittura non etica, la distribuzione di prodotti omeopatici da parte del servizio sanitario nazionale. La consultazione è stata chiesta nell’ambito di un’inchiesta sulle prove scientifiche che giustificano le politiche del governo.