L’informatica nasce a metà del secolo scorso, come prodotto
delle ricerche militari che hanno preceduto e accompagnato la seconda guerra
mondiale (proprio come la bomba atomica). Si sviluppa poi enormemente, nei
decenni successivi, in seguito all’evoluzione della tecnologia elettronica. Il
passaggio dai tubi a vuoto ai transistor e ai circuiti integrati permette una
maggiore potenza di calcolo e una velocità di elaborazione enormemente
superiore. Ma non solo. Si verifica una svolta: la trasformazione da macchine
per il calcolo a macchine pensanti.
L'accostamento di matematica e musica è apparentemente improbabile: la matematica è basata sulla razionalità, la musica sull'emotività, e le due discipline sembrano appartenere a mondi diversi e incomunicabili. In realtà, le divisioni fra le due culture sono solo apparenti, e nel caso in questione esse sono un retaggio letteralmente romantico: è infatti nell'Ottocento, e solo nell'Ottocento, che si è verificata la scissione.
I Greci chiamavano mousiké le attività umane governate dalle Muse, e certo non escludevano da esse la matematica.
Leonardo Sinisgalli apppartiene a
quello sparuto gruppo del nostro Novecento (Primo Levi, Carlo Emilio Gadda,
Italo Calvino) di coloro che hanno dato un grande contributo alla divugazione della
matematica nella forma più consona alla loro indole, il racconto. di PIETRO NASTASI
Che cos’è la musica? Si potrebbe dire, in modo un po’ drastico: è il risultato del creativo utilizzo da parte dei compositori di un insieme di note musicali, cioè di suoni codificati, più o meno gravi, più o meno acuti. Ma questa non è l’unica risposta possibile. Per incontrare una risposta diversa che ha avuto un ruolo importante nel corso di molti secoli, fino al tempo di Vincenzo Galilei, dobbiamo risalire addirittura a Pitagora. di GIANNI ZANARINI
Nel XX secolo assistiamo a un cambiamento profondo del modo artistico, ma anche ad un cambiamento profondo della matematica. Nasce la matematica applicata moderna che ritroviamo oggi nella vita di tutti i giorni, dai computer, alla TAC, ai cellulari, alla meteorologia fino al bancomat. Questa matematica nasce dalle stesse motivazioni che portarono al Futurismo, ma con una scala di tempi abbastanza diversa. di ROBERTO NATALINI
La bellezza è il grande contenuto dell'arte. Ma c'è posto per lei nella scienza? E quale? In questo articolo e un altro di prossima pubblicazione cercheremo di rispondere a queste domade. Anticipiamo che la risposta è sì: la bellezza ha un rapporto con la scienza. Perchè ... di GIUSEPPE O. LONGO
Che cos'è e come si manifesta la creatività? In che senso riguarda la scienza? Si tratta di un fenomeno apparentemente misterioso di cui però è possibile descrivere alcune caratteristiche che sembrano comuni ad attività culturali diverse. Se ne è parlato nell'ambito del convegno “Storia naturale della creatività”, organizzato dall’ Accademia dei Lincei. di MARIA LUISA DELLA CHIARA e GIULIANO TORALDO DI FRANCIA
Non solo gli storici dell'arte, ma anche i registi che ambienteranno i loro film nell'Antica Grecia da ora in poi ne dovranno tener conto: l'abbagliante biancore della silhouette del Partenone, che si staglia contro l'azzurro del cielo di Atene, aveva nell'antichità tutt'altro aspetto. Le sculture che decorano l'edificio erano infatti colorate.
Già
dal titolo si intuisce l'impegno programmatico dell'autore: unire scienza e
narrazione. Impegno ardito, ma in linea con la ricomposizione, da molti ormai
auspicata, della tradizionale frattura tra le "due culture". Sulla copertina
una foto affascinante di Edoardo Romagnoli ci ricorda che andando lungo la
spiaggia in una notte di plenilunio la striscia luminosa che l'astro d'argento
proietta sull'acqua punta decisa verso ciascuno spettatore, dandogli la
convinzione di essere l'unico destinatario di quel sidereo messaggio: la luna
si rivolge a ciascuno di noi, a ciascuno parla.