La sequenza 9p21 non si sporca le mani in prima persona, ma dà ordine ad altri di innescare i meccanismi che portano alla cardiopatia ischemica. Diversi studi genome-wide hanno associato alcuni polimorfismi di 9p21 a un maggior rischio cardiovascolare. Ma nessuno finora era riuscito a capire come questa zona del DNA, che non codifica per nessuna proteina, potesse aumentare la probabilità di avere un infarto.
In
questo rigido inverno si parla molto di
inquinamento dell’aria e dei danni che causa alla salute:
soprattutto nei bambini e negli anziani. Si discute sulle polveri
sottili e sui componenti gassosi dell’inquinamento, sul danno
recato dal riscaldamento degli ambienti, e sulle soluzioni migliori
per arginare queste minacce alla salute. Come spesso avviene, si
dicono cose vere e giuste, ma anche false o inesatte.
L’inquinamento
dell’aria è un fenomeno esclusivamente invernale?
La notizia non attenua i sensi di colpa per gli stravizi di fine anno, ma offre un nuovo argomento a favore dei cultori del cioccolato fondente di alta qualità: il suo consumo regolare per alcune settimane, in persone sane e non ipertese o con valori pressori appena sopra la norma, abbassa la pressione sistolica in media di circa 5 mm Hg e la diastolica di 2,5 mm Hg.
Non è abbassare la pressione che conta, ma che massima e minima siano in armonia. Anzi, che lo siano tanto da essere rappresentate dalla magica formula della sezione aurea. Nessuno ha mai spiegato perché ma questa proporzione tra due dimensioni, per cui il rapporto tra la loro somma e la maggiore delle due è uguale al rapporto tra la maggiore e la minore, ricorre continuamente in natura: dal corpo umano ai movimenti dei barracuda, dalla disposizione dei petali di un fiore alla doppia elica del DNA.
E' accertato
che tra gli individui
adulti con pressione del sangue, colesterolo e glicemia alti, sovrappeso e fumatori, in media 30 su 100 svilupperanno
un infarto nei prossimi 10 anni, ma non sappiamo identificare questi
30 dagli altri 70 che non lo avranno, né sappiamo se l'evento arriverà tra un mese o
tra 9 anni, né se sarà piccolo o fatale. Inoltre, quando
riusciamo a correggere i fattori di rischio riduciamo questa
percentuale, per esempio da 30 a 15 per ogni 100 individui trattati.
Tuttavia 15 su 100 avranno un infarto egualmente e non sappiamo
distinguerli dai 15 che hanno risposto alle strategie preventive.
Infine molti altri sviluppano un infarto senza avere mai avuto fattori di rischio. La mia proposta è raccogliere e studiare questi casi che si discostano dal comportamento medio, perché possono rivelarci quello che ancora non sappiamo per prevenire gli accidenti cardiovascolari.
Cuore e polmoni seguono il ritmo della musica. Durante i crescendo o gli aumenti graduali di volume di un'opera lirica, soprattutto durante l'aria "Nessun dorma" della Turandot di Giacomo Puccini, si verifica una vasocostrizione cutanea, aumenta la frequenza cardiaca e sale la pressione arteriosa; anche l'ampiezza del respiro accompagna l'andamento della melodia.
Il sangue artificiale è dietro l'angolo? Le donazioni sono sufficienti? E sono sicure? Una guida su buone e cattive informazioni sulle trasfusioni. di PIERMANNUCCIO MANNUCCI
Gli adipociti nel midollo osseo non occupano solo lo spazio lasciato libero dalle cellule progenitrici del sangue, ma ne inibiscono attivamente la produzione.