07 Feb 2010 - La questione è quella della società Glaxo, anzi GlaxoSmithKline, che è intenzionata a chiudere i laboratori di ricerca che possiede in Italia. Ma forse la questione vera è se l'Italia si può permettere di perdere un altro centro di ricerca e centinaia di persone attive nel settore delle neuroscienze.
La GSK è una multinazionale del settore farmaceutico - la seconda al mondo - nata e con sede in Gran Bretagna e presente in Italia sin dal 1932, attualmente con circa 3.000 dipendenti, dei quali circa 620 costituiscono il centro di ricerche ubicato a Verona.
Quello che deve preoccupare è, in ogni caso, il fatto che una grande impresa riduca in Italia il suo impegno in materia di ricerca, con una perdita di ruolo difficilmente compatibile con un sistema produtivo tecnologicamente avanzato. Ma già in altre occasioni, le necessità e le capacità di guardare oltre il proprio naso sono risultati come ostacoli insormontabili. [leggi tutto]
SERGIO FERRARI























